TOP IN LAMINATO: COS'E', CONSIGLI D'USO E COME SI PULISCE


I piani in laminato sono realizzati con pannelli di particelle di legno di vari spessori e dimensioni e rivestiti con fogli di #laminato #HPL (High Pressure Laminate) che possono essere finiti con 3 tipi diversi di bordatura:

1° bordo in #ABS, che è termoplastico e ha uno spessore di 1mm. E’resistente agli urti, è riciclabile e soprattutto è inattaccabile dall’umidità.

2° bordo #Postformato, è utilizzato per applicazioni su superfici con forme irregolari, generalmente curve in quanto ha una stondatura frontale uniforme per una maggiore sicurezza.

3° bordo #Unicolor è un laminato hpl colorato omogeneamente in tutto il suo spessore. E’ un materiale igienico e può essere pulito con l’utilizzo di comuni detergenti per uso domestico.

IGIENE

La superficie in laminato HPL è resistente, compatta e poco porosa grazie alla resina melaminica di cui è composta, non viene intaccata dagli alimenti e dagli agenti chimici comunemente usati in ambito domestico. Il #laminatoHPL è un materiale termoindurente e non reagisce con queste sostanze, non è soggetto a corrosione o ossidazione e non necessita quindi di ulteriore smalto o vernice protettivi. È #igienico. Offre un terreno sfavorevole alla proliferazione di germi, batteri muffe e funghi e, contrariamente ad altri materiali di origine sintetica, ha proprietà antistatiche, quindi non attira la polvere. E’ quindi un materiale ideale per tutti gli utilizzi che prevedono un contatto diretto con gli alimenti.



ABRASIONE

In virtù della sua particolare struttura, il piano in laminato HPL garantisce alte prestazioni di #resistenza ai #graffi, agli urti e alle #abrasioni. Evitare comunque l’utilizzo di pagliette in acciaio o paste particolarmente abrasive che potrebbero alterare la finitura della superficie e dei bordi, e l’utilizzo di coltelli o utensili affilati direttamente sul piano, senza un tagliere.



CALORE

Le naturali variazioni di temperatura e umidità non compromettono le proprietà del #laminatoHPL che conserva inalterate le sue caratteristiche fisiche. Evitare comunque di portare a diretto contatto con il piano di lavoro oggetti in grado di rilasciare molto calore quali pentole, caffettiere, ferri da stiro, ecc. Prestare particolare attenzione anche a fornetti da appoggio in quanto, se non opportunamente isolati nella parte sottostante, possono surriscaldare la superficie del piano di lavoro e col tempo creare delle rotture o alterarne il colore. Durante la cottura il fondo delle pentole a diretto contatto con la fiamma del gas raggiunge delle temperature molto elevate e, nonostante che i vari materiali utilizzati abbiano delle buone resistenze al calore, è inevitabile che, poggiandole direttamente sui piani a fine cottura, si danneggi la superficie. Per questo suggeriamo di utilizzare come base di appoggio per le pentole del materiale isolante come taglieri o sotto pentole in legno, in polietilene o in paglia intrecciata. Prestate inoltre molta attenzione quando utilizzate piani cottura con griglie a filo del piano e con fuochi incassati in conca ribassata o con piani cottura con bruciatori potenti (doppia/tripla corona) posti in posizione perimetrale perché in fase di utilizzo la fiamma potrebbe lambire la superficie del top provocando forti sbalzi termici danneggiando la superficie. E’ bene ricordare che vanno sempre utilizzate pentole e tegami di dimensioni adeguate ai fornelli e correttamente posizionati all’interno del perimetro del piano cottura, questo è particolarmente importante, in particolar modo, per i piani cottura montati a semifilo top, in quanto il fondo della pentola o tegame che sborda sul piano può trasmettere un calore eccessivo danneggiandone la superficie; anche l’eventuale schienale e/o alzatina potrebbero essere danneggiati dal contatto con la fiamma diretta o con il calore della pentola mal posizionata. Evitare l’apertura in obliquo dello sportello del forno per lasciare raffreddare l’elettrodomestico. A seguito della manutenzione del forno pirolitico, lasciare raffreddare l’elettrodomestico almeno 30 minuti o secondo le istruzioni del produttore, prima di aprire lo sportello. Il calore e/o l’umidità rischierebbero di danneggiare il Piano cucina.


ACQUA E VAPORE

Il vostro piano in #laminatoHPL, se correttamente installato, ha una buona resistenza all’acqua, ma non assoluta: continui e perduranti depositi lo possono danneggiare. In particolare, vicino al lavello e alle giunzioni dei top, in presenza di acqua molto ricca di sali minerali (dura), se non opportunamente asciugata, si possono formare delle macchie di calcare. Evitare di usare apparecchi con getti di vapore a 100°. Nel caso si presentino infiltrazioni, intervenire prontamente chiamando il rivenditore per evitare conseguenti danni ai mobili della cucina.

Durante la cottura azionate la cappa aspirante/filtrante al fine di evitare l’accumulo di

vapore acqueo nell’ambiente della cucina. Aprite la lavastoviglie solo quando è fredda (in genere 15/20 minuti dalla fine del ciclo) per evitare sbuffi di vapore sotto il piano. Evitare di lasciare aperto in obliquo lo sportello della lavastoviglie per far asciugare le stoviglie a lavastoviglie aperta evitando così getti di vapore diretti sul piano. Evitate l’apertura dell’anta immediatamente a fine lavaggio in modo da impedire che il vapore Vi colpisca e vada a colpire ed a condensarsi sulle superfici.

PROCEDIMENTO DI PULIZIA

1) Ammorbidire e rimuovere la macchia con spugna umida di acqua fredda e sapone o detergente domestico (per sciroppo, succo di frutta, marmellata, liquori, latte, tè caffè, vino, grassi animali e vegetali, salse, residui organici).

2) Utilizzare alcool con un panno di cotone per macchie secche di vino o liquore, uova.

3) Usare detergenti che contengono basse percentuali (max. 10%) di acido citrico o cetico (vedi composizione dei comuni detergenti domestici) per biro e pennarelli, cera, aloni e residui di solventi.

4) Risciacquare bene e asciugare con un panno in microfibra asciutto sempre.

Evitare detergenti contenenti basi o acidi forti, come decalcificanti a base di acido formico e acido aminosolfatico, acido cloridrico, prodotti per la pulizia dell’argento, detergenti per forno, prodotti candeggianti.

Evitare di lasciare per un tempo prolungato gocce di succhi di frutta che possono provocare decolorazioni della superficie.

L’utilizzo di prodotti anticalcare può danneggiare irrimediabilmente il profilo allumino, qualora presente.

Si raccomanda di pulire il piano sempre a macchia fresca.

I normali prodotti utilizzati in cucina (olio, aceto, pomodoro, ecc.) non danneggiano il piano, così come i classici detergenti neutri.


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