BONUS MOBILI

Aggiornato il: 27 nov 2019


#BONUSMOBILI

Con “bonus mobili” si intende la detrazione fiscale per l’acquisto di mobili introdotta come misura una tantum nel decreto legge 4 giugno 2013 e prorogata dalle successive leggi di stabilità. La misura consente di usufruire di una detrazione Irpef al 50 per cento, ripartita in dieci quote annuali di pari importo, per l’acquisto di #mobili e di grandi #elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, destinati ad arredare un immobile in ristrutturazione, fino a un massimo di 10mila euro


#Bonus #mobili 2020 solo per lavori avviati dal 2019

Sarà confermata anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di nuovi arredi ed #elettrodomestici in classe non inferiore alla A+ (A per i forni). Il bonus mobili si può sfruttare in quelle abitazioni in cui si fruisce della detrazione per recupero edilizio (50%), per interventi che siano almeno di manutenzione straordinaria. E l’anno prossimo verrà spostata la soglia delle opere cui si “aggancia” il bonus: l’agevolazione per gli acquisti del 2020 sarà possibile a condizione che i lavori edilizi dell’immobile siano stati avviati a partire dal 2019. Fermo restando che la data di inizio lavori dev’essere sempre anteriore all’acquisto dei mobili. Invariato l’ammontare complessivo di spesa agevolata, che non può superare i 10mila euro per unità immobiliare ristrutturata.


Quali #mobili rientrano nel #bonus?

Letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, la norma limita il beneficio all’acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l’etichetta energetica. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica. Rientrano, per esempio, fra i grandi elettrodomestici: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

La realizzazione di lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali consente ai singoli condòmini (che usufruiscono pro quota della relativa detrazione) di detrarre le spese sostenute per acquistare gli arredi delle parti comuni, come guardiole oppure l’appartamento del portiere, ma non consente loro di detrarre le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la propria unità immobiliare.

L’acquisto di #mobili o di grandi #elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.


Come pagare?

Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

La detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

I documenti da conservare sono:

l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente)le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati, è equivalente alla fattura.

Rispettando tutte queste prescrizioni, la detrazione può essere fruita anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.

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